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Contributi per infrastrutture turismo e commercio e per interventi di micro-qualificazione CCN - Comuni (pop. inferiore a 15.000 ab.) - SCADENZA 23 NOVEMBRE 2018

Il Bando intende agevolare la realizzazione, da parte di Comuni toscani di progetti di investimento finalizzati a rafforzare la competitività del sistema distributivo regionale, sostenere l'innovazione, migliorare le condizioni di vita e dell’accoglienza turistica nei piccoli centri urbani.

La MODIFICA apportata con DGR n. 1194 del 29.10.2018 prevede che:

  • I beneficiari sono i comuni toscani con popolazione inferiore a 15.000 abitanti (e non più 10.000 come precedentemente previsto)
  • il termine ultimo di presentazione delle domande è il 23.11.2018 (e non più il 09.11.2018; di consegeunza slitterà, di pari periodo, ogni successiva fase del cronoprogramma)
La dotazione finanziaria disponibile è pari a  
- Euro 2.035.665,37, finalizzati all’erogazione di contributi in conto capitale per la riqualificazione delle infrastrutture per il turismo ed il commercio,
- Euro 500.000,00 finalizzati all’erogazione di contributi in conto capitale per interventi di micro qualificazione dei Centri commerciali naturali ricompresi nelle aree interne della Regione.
 
Possono presentare domanda i Comuni della Regione Toscana, aventi una popolazione inferiore a 15.000 abitanti (e non più 10.000 come precedentemente previsto) e nel cui territorio comunale insistano uno o più Centri Commerciali Naturali, già costituiti o ancora non costituti ma di cui si sia indivuduata l'area nella quale il Comune intende, attraverso un proprio atto, riconoscerne l’esistenza. Per il computo della popolazione si farà riferimento alla popolazione residente al 31 dicembre 2017, così come risultante all’anagrafe comunale.
 
Gli interventi saranno diretti alla riqualificazione delle infrastrutture per il turismo ed il commercio, e faranno parte della proposta progettuale presentata dal Comune dove è già stato costituito un Centro Commerciale Naturale o dove, pur non presente, ne viene riconosciutaì l’esistenza attraverso una deliberazione dell’Ente pubblico che individua un’area o più aree, potenzialmente atte ad accoglierlo. In particolare, la proposta progettuale comprenderà spese previste tra quelle individuate al paragrafo 3.4 del  Bando.
 
La proposta progettuale deve illustrare nel dettaglio:
· le varie fasi del progetto di investimento e il risultato finale da conseguire;
· le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali, dell’investimento;
· la capacità del progetto di migliorare gli standard di offerta e fruizione del CCN, secondo gli obiettivi descritti e prefissati nel presente Bando.
 
Interventi ammissibili
Gli interventi devono essere diretti alla riqualificazione delle infrastrutture per il turismo ed il commercio, e devono far parte della proposta progettuale presentata dal Comune dove è già stato costituito un Centro Commerciale Naturale o dove, pur non presente, ne viene riconosciuta l’esistenza attraverso una deliberazione dell’Ente pubblico che individua un’area o più aree, potenzialmente atte ad accoglierlo. Sono ammissibili le domande di contributo che comportino un costo complessivo ammissibile non superiore a Euro 20.000,00 per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e non superiore a Euro 25.000,00 per Comuni con popolazione compresa fra 5.001 abitanti e 10.000 abitanti. Qualora venga presentato un progetto più ampio dal costo complessivo ammissibile superiore ai suddetti importi, ai fini del presente Bando dovrà essere dimostrata l'autonomia del lotto funzionale per il quale si chiede l'agevolazione, il quale deve rispettare i massimali di cui sopra. L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento amministrativo di concessione. E' tuttavia facoltà del beneficiario iniziare il progetto anteriormente, ovvero dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando, data a partire dalla quale le relative spese possono essere considerate ammissibili.
 
 
Sono ammesse, nel limite complessivo del 10% del costo totale del progetto di investimento ammissibile, sia le spese di progettazione e collaudo, sia le opere murarie e assimilate effettuate su immobili pubblici o in disponibilità a vario titolo di enti pubblici se funzionalmente correlate agli investimenti in beni materiali.
 
L'imposta sul valore aggiunto rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dall’Ente. Nel caso in cui l’Ente operi in un regime fiscale che gli consenta di recuperare l’IVA sulle attività
che realizza nell’ambito del progetto, i costi che gli competono vanno indicati al netto dell’IVA; diversamente, se l’IVA non è recuperabile, i costi devono essere indicati comprensivi dell’IVA. Pertanto, l'IVA pagata recuperabile non è ammissibile. Ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale e assicurativo per i progetti finanziati o cofinanziati è ammissibile, nel limite in cui non possa essere recuperato dal Beneficiario.
 
Sono escluse le spese relative alla realizzazione di:
• opere relative ai c.d. “sottoservizi” (fognature, acquedotti);
• interventi di urbanizzazione primaria;
• interventi per l’installazione di sottosistemi a rete per l’erogazione dei servizi ubicati nel sottosuolo;
• interventi di infrastrutturazione primaria di porti, escluse piccole opere di adeguamento funzionale e purché non imposte da adeguamenti normativi obbligatori;
• piste ciclabili che per le loro caratteristiche sono da considerarsi opere di infrastrutturazione primaria;
• interventi diretti di edilizia universitaria e scolastica (uffici amministrativi, aule per la formazione e la didattica);
• interventi diretti relativi al risparmio energetico e alla produzione di energia ed inquadrabili come regimi di aiuto;
• interventi per le opere di bonifica di cui alla legge regionale 27 dicembre 2012, n. 79 (Nuova disciplina in materia di consorzi di bonifica);
• infrastrutture connesse al sistema di mobilità e trasporto, per quanto attribuito di competenza agli enti proprietari di strade dall’art.14 comma 1 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada) e suo regolamento di attuazione. 
 
Ogni Comune può presentare una sola domanda; la presentazione di più domande comporta la non ammissibilità di tutte le domande presentate dal soggetto beneficiario.
 
Per l'attuazione degli interventi di sostegno di cui al presente Bando si applica la procedura valutativa, secondo quanto previsto dall'articolo 5 del D.Lgs. n. 123/19984.
 
Qualora venga presentato un progetto più ampio dal costo complessivo ammissibile superiore ai suddetti importi, ai fini del presente Bando deve essere dimostrata l'autonomia del lotto funzionale per il quale si chiede l'agevolazione, il quale deve rispettare i massimali di cui al presente punto.
 
Il contributo massimo erogabile ad ogni soggetto beneficiario è fissato in 20.000,00 Euro, il quale rappresenta:
• il 100% del valore del progetto o lotto funzionale ammesso a contributo per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti
• l'80% del valore del progetto o lotto funzionale ammesso a contributo per i Comuni con popolazione compresa fra 5.001 fino a 10.000 abitanti.
La domanda di agevolazione è il documento in formato pdf, generato in automatico dal sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al momento di chiusura della compilazione, comprensivo di tutte le dichiarazioni/schede presenti on-line, reso e sottoscritto con firma digitale da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente il contributo o da suo delegato e completo di tutti i documenti obbligatori descritti di seguito, nonché di tutti gli eventuali ulteriori documenti che il soggetto richiedente intende allegare in sede di presentazione della domanda di agevolazione. 
 
Al fine di poter accedere al sistema per la compilazione della domanda di finanziamento on line, il soggetto proponente dovrà richiedere il rilascio di User (identificativo utente) e Password (codice segreto di accesso) seguendo la procedura on line attivabile all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi.

Le domande di finanziamento dovranno essere:

  • redatte a partire dalle ore 9.00 del 10/09/2018 esclusivamente on line all'indirizzo https://sviluppo.toscana.it/bandi/, pena la non ammissibilità delle stesse;
  • chiuse e presentate telematicamente entro le ore 14.00 del 23/11/2018.

La firma digitale dovrà essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle Regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali (per ogni informazione: http://www.agid.gov.it/agendadigitale/infrastrutture-architetture/firme-elettroniche).

La domanda si considera pervenuta contestualmente alla presentazione della domanda online. 

Per maggiori dettagli si rimanda al bando allegato e al sito Sviluppo Toscana 
 
 
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